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Lettura universale in memoria di Mahmud Darwisch in data 5 Ottobre 2008:

Foto von Mahmoud Dabdoub


Lettura universale in memoria di Mahmud Darwisch in data 5 Ottobre 2008

Il Festival Internazionale della Letteratura di Berlino invita per il 5 Ottobre 2008 ad una lettura universale delle poesie di Mahmud Darwisch. Con le manifestazioni legate a ciò si vuole rivalutare le opere del poeta ed anche la sua missione verso una pacifica e giusta coesistenza tra Arabi ed Israeliti. L'invito si indirizza alle istituzioni culturali, alle stazioni radiofoniche, alle scuole, università, teatri e a tutte le persone che nel mondo vi sono interessate.

Mahmud Darwisch era uno dei più popolari poeti contemporanei ed uno dei più grandi poeti della letteratura mondiale. Le sue letture portavano migliaia di persone nelle luoghi delle manifestazioni e le sue raccolte di poesie sono state pubblicate con centomila esemplari. Molte delle sue opere sono tradotte in più di 30 lingue. Le sue poesie vengono cantate come canti popolari e molti suoi versi sono diventati proverbi.

Nella sua poesia Darwisch si nutre della poesia araba tradizionale e moderna e fa riferimento al linguaggio ed ai testi sia del corano sia della bibbia. E come nessun'altro Darwisch ha voluto formulare la visione di una pace - grande, reale e giusta tra Arabi ed Israeliti.. Cioè di una pace che promuove il dialogo tra due voci e due visioni, senza che l'una si imporre all'altra.

Secondo la tradizione della poesia araba antica, il poeta è il portavoce del suo popolo. Anche se Darwisch, a partire dagli anni 90, si distanziò sempre di più dal suo ruolo di portavoce, è stato considerato da molti lettori fino all'ultimo l'ambasciatore letterario della Palestina

Mahmud Darwisch è nato nel 1941 nel paesino di Birwa vicino Akko. Scappò nel 1948 nel Libano e ritornò dopo la fondazione dello Stato di Israele. In Haifa ha lavorato come redattore di varie riviste politiche e culturali. Dopo parecchie carcerazioni lasciò Israele e andò in esilio nel 1970. Visse a Mosca, nel Cairo, in Beirut e a Parigi, per ultimo in Amman e Ramallah. Nel 1987 venne eletto nel Consiglio centrale dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina OLP, nel 1988 fu coautore della Proclamazione dello Stato della Palestina, ma uscì dall'organizzazione nel 1993 per protesta contro la firma del Patto di Oslo. Egli ottenne numerose onoroficienze, tra le quali il premio Lannan for cultural Freedom (2001) e il premio per la pace Erich-Maria-Remarque (2003).

Il 9 Agosto 2008 questo poeta morì in seguito ad un'operazione al cuore. Venne sepolto in Ramallah nella Giordania dell'Ovest e ricevette una sepoltura di stato.


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Per la democrazia e la libertà di stampa in Zimbabwe:


Appello per una lettura mondiale il 9 settembre 2007

Le violazioni dei diritti umani in Zimbabwe risalgono all'inizio degli anni Ottanta, quando Robert Mugabe ha effettuato l'operazione Gukurahundi, il sanguinario eccidio di più di 20.000 membri dell'etnia Ndebele. Dal 2000 Mugabe è responsabile dell'espropriazione brutale e senza indennizzo dei contadini bianchi che ha portato tra l'altro ad una mancanza di grano e terribili carestie. Durante l'operazione Murambatsvina, ovvero rimuovere il sudiciume, del 2005, Mugabe ha risposto alle manifestazione dell'opposizione distruggendo con i bulldozer parecchie bidonvilles.

Centinaia di oppositori e di critici del regime furono arrestati, rapiti e torturati. Dal febbraio 2007 vige l'assoluto divieto di manifestazione nel paese. La libertà di stampa è estremamente limitata, i media internazionali discriminati. Mugabe ha influenzato le elezioni attraverso la violenza e abusando del suo potere in modo che si potesse spargere un clima di paura tra tutti quelli che volevano votare per l'opposizione. A metà marzo del 2007, il più importante capo dell'opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, è stato arrestato durante una manifestazione di protesta e in seguito pesantemente torturato in prigione.

Fino ad un decennio fa, lo Zimbawe faceva ancora parte dei paesi africani più ricchi e sviluppati, con un tasso d'alfabetizzazione di circa l'85%, era lo stato con il più alto livello d'istruzione del continente. Negli ultimi anni Mugabe ha portato il suo paese alla caduta economica: il tasso d'inflazione si aggira al 3.700%, la più alta percentuale del mondo, il tasso di disoccupazione è di circa l'80%. Lo Zimbabwe inoltre è diventato uno dei paesi con la più scarsa speranza di vita (34 anni per le donne, 37 per gli uomini).

Attraverso questa lettura il festival internazionale della letteratura di Berlino vorrebbe contribuire ad attirare l'attenzione sulla realtà di questo paese post-coloniale. La reale situazione dello Zimbabwe è stata celata abbastanza a lungo, purtroppo anche dai rappresentanti della classe politica sudafricana, la quale ha una responsabilità particolare a riguardo.

La preghiamo di volerci sostenere in questa campagna invitando stazioni radio, scuole, università, teatri, chiese e altre istituzioni culturali di qualsiasi luogo alla lettura delle poesie di Chenjerai Hove, Chirikuré Chirikuré e Dumbudzo Marechera, così come l'introduzione del libro scritto da Elinor Sisulu Gukurahundi in Zimbabwe. A Report on the Disturbances in Matabeleland and the Midlands 1980-1988 (Johannesburg 2007), il quale stigmatizza il silenzio, derivante da un erroneo sentimento di solidarietà, componente importante del dominio di Mugabe. Per la lettura del 9.9.2007 i diritti d'autore saranno liberi ovunque.

Questo appello è stato firmato da:

Hector Abad, Colombia; Ali Abdollahi, Iran; Tariq Ali, Pakistan/U.K.; Eugenijus Alisanka, Lithuania; Maria Teresa Andruetto, Argentina; Yuri Andrukhovych, Ukraine; Hanan Al-Shaykh, Lebanon/U.K.; Homero Aridjis, Mexico; Jorge Luis Arzola, Cuba/Germany; John Ashbery, USA; Margaret Atwood, Canada; Ricardo Azevedo, Brazil; Alessandro Baricco, Italy; Jeanne Benameur, France; Zofia Beszczynska, Poland; Piedad Bonnett, Colombia; Breyten Breytenbach, South Africa/France/Senegal; André Brink, South Africa; Martha Brooks, Canada; Pam Brown, Australia; Melvin Burgess, U.K.; José Anibal Campos, Cuba; Raúl Antonio Capote, Cuba; Patricia Cavalli, Italy; Gianni Celati, Italy; Dilip Chitre, India; J.M. Coetzee, South Africa/Australia; Bora Cosic, Germany/Croatia; Edgardo Cozarinsky, Argentina; Alonso Cueto, Peru; Bei Dao, USA/China; Mahmoud Darwish, Palestine; Siddhartha Deb, India; Don DeLillo, USA; Xabier P. DoCampo, Spain; Ariel Dorfman, Chile; Tishani Doshi, India; Finuala Dowling, South Africa; Arkadii Dragomoshchenko, Russia; Dave Eggers, USA; Asli Erdogan, Turkey; Jeffrey Eugenides, USA/Germany; J. Glenn Evans, USA; Nuruddin Farah, Somalia/South Africa; Raymond Federman, USA; Enrique Fierro, Uruguay/USA; Christoph Fleischer, Germany; Jonathan Safran Foer, USA; Jon Fosse, Norway; Carlos Franz, Chile/Spain; Greg Gatenby, Canada; Jochen Gerz, Germany/ France; Natasza Goerke, Poland/Germany; Nadine Gordimer, South Africa; Ronnie Govender, South Africa; Jorie Graham, USA; Günter Grass, Germany; Ha Jin, China; Ulla Hahn, Germany; Ulf Peter Hallberg, Sweden/Germany; Philip Hammial, Australia; Aziz Hassim, South Africa; Milton Hatoum, Brazil; Hannes Heer, Germany; Daniel Hevier, Slovakia; Jaime Huenún, Chile; David Huerta, Mexico; Jabbar Yassin Hussein, Iraq/France; Nancy Huston, Canada; Eirik Ingebrigtsen, Norway; Drago Jancar, Germany; Louis Jensen, Denmark; Ulrike Kistner, Germany/South Africa; Ingrid de Kok, South Africa; Nicole Krauss, USA; Ekkehart Krippendorff, Germany; Antjie Krog, South Africa; Hari Kunzru, UK; Goretti Kyomuhendo, Uganda; Simon Levy, USA; Claudio Magris, Italy; Jamal Mahjoub, U.K./Denmark; Norman Manea, Romania/USA; Federica Matta, France; Zakes Mda, South Africa; Abdelwahab Meddeb, Tunisia/France; Pauline Melville, U.K.; Amanda Michalopoulou, Greece; Poni Micharvegas, Argentina; Pankaj Mishra, India/USA; Adrian Mitchell, U.K.; Paul Muldoon, USA; Verónica Murguia, Mexico; Alberto Mussa, Brazil; Azar Nafisi, Iran/USA; Nabil Naoum, Egypt; Marie N`Diaye, France; Per Nilsson, Sweden/Denmark; Wilfried N'Sondé, Congo/Germany; Elsa Osorio, Argentina/Spain; Michael Palmer, USA; Thorsten Palzhoff, Germany; Hagar Peeters, Netherlands; Hans Pienaar, South Africa; Henning J. Pieterse, Netherlands; Antonio José Ponte, Cuba; José Prats, Mexico; José Manuel Prieto, Cuba; Francine Prose, USA; Tania Quintero, Cuba/Switzerland; Laura Restrepo, Colombia; Adrienne Rich, USA; Raúl Rivero, Cuba/Spain; Santiago Roncagliolo, Peru; Alberto Ruy Sanchez, Mexico; Rolando Sánchez Mejías, Cuba/Spain; Faraj Sarkohi, Iran/Germany; Joachim Sartorius, Germany; K.S. Satchidanandan, India; Peter Schneider, Germany; Eugene Schoulgin, Norway; Hermann Schulz, Germany; Thomas Schwarz, Germany; Eduardo Sguiglia, Argentina; Ishtiyaq Shukri, South Africa; Nicholas Shakespeare, U.K.; Nasrin Siege, Iran/Germany; Manuel Sosa, Cuba/USA; Peter Stamm, Switzerland; Matthew Sweeney, Ireland/U.K.; Tajima Shinji, Japan; Veronique Tadjo, France/U.K.; Nathaniel Tarn, U.K./USA; Paulo Teixeira, Portugal; Ivan Thays, Peru; Annika Thor, Sweden; Peter Torberg, Germany; Jutta Treiber, Austria; Tenzin Tsundue, Tibet/India; Ko Un, Korea; John Updike, USA; Chiara Valerio, Italy; Carolyn van Langenberg, U.K./Australia; Mario Vargas Llosa, Peru; Haris Vlavianos, Greece; Ornela Vorpsi, Albania; Abdourahman Waberi, Djibouti/France; Cécile Wajsbrot, France/Germany; Eliot Weinberger, USA; Cao Wenxuan, China; Herbert Wiesner, Germany; Gernot Wolfram, Germany; Yang Lian, China/U.K.